Selenio: l'oligoelemento essenziale – Fonti, forme e importanza per la salute
Il selenio è un oligoelemento essenziale che svolge un ruolo fondamentale nella salute umana. È coinvolto nella sintesi del DNA, rafforza la protezione dallo stress ossidativo e sostiene il metabolismo. L'importanza del selenio non può essere sottovalutata ed è fondamentale assumerne una quantità sufficiente attraverso la dieta o gli integratori alimentari.
L'origine del nome "SELENIO"
Il nome "SELENIO" è profondamente radicato nella mitologia e ha un ricco significato simbolico; non a caso deriva dal nome della dea greca della luna "Selēnē". Lo scopritore del selenio, il chimico svedese Jöns Jakob Berzelius, rimase impressionato dal colore chiaro, simile a quello della luna, dei composti del selenio. Ispirato dalla luminosa bellezza della luna e dalla somiglianza con i colori dei composti del selenio, decise di chiamare il nuovo elemento scoperto come la dea della luna.
Cosa fa o provoca il selenio nell'organismo?
Secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), il selenio ha diversi effetti comprovati sull'uomo (indicazioni sulla salute):
SELENIO:
- contribuisce al mantenimento di capelli normali
- contribuisce al mantenimento di unghie normali
- contribuisce alla normale funzione della tiroide
- contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo
- contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario (difese dell'organismo)
- contribuisce alla normale formazione dello sperma (formazione dei spermatozoi)
Le indicazioni relative alla salute si riferiscono a una quantità minima di 8,25 microgrammi.
Quanto selenio al giorno?
Secondo i valori stimati dalla Società tedesca per l'alimentazione (DGE) [1] per un adeguato apporto di selenio, l'apporto giornaliero raccomandato è il seguente:
Adulti (comprese donne in gravidanza e in allattamento):
dai 19 anni in su: 75 µg/giorno
Quando si dovrebbe assumere il selenio?
L'assunzione di selenio può essere particolarmente importante in diverse situazioni di vita e condizioni di salute. Le persone che soffrono di malattie della tiroide, in particolare di malattie autoimmuni della tiroide come la tiroidite di Hashimoto e il morbo di Basedow, possono trarre beneficio da un'assunzione supplementare di selenio, poiché il selenio svolge un ruolo chiave nella riduzione dell'infiammazione e nella modulazione del sistema immunitario.
Anche in caso di carenza accertata di selenio, che può essere causata da un'alimentazione squilibrata, da determinate malattie o da circostanze di vita particolari, è opportuno ricorrere a un'integrazione (integratori alimentari). La carenza di selenio può portare a diversi problemi di salute, come l'indebolimento del sistema immunitario o malattie cardiovascolari.
Tuttavia, l'assunzione di selenio deve sempre essere effettuata con cautela. Un sovradosaggio di selenio può essere tossico e causare sintomi quali stanchezza, perdita di capelli, diarrea e danni ai nervi. È quindi importante non superare la dose giornaliera raccomandata.
Quali alimenti contengono selenio?
Il selenio è presente in una vasta gamma di alimenti, ma il suo contenuto dipende fortemente dalla concentrazione di selenio nel terreno in cui vengono coltivati gli alimenti o in cui vengono allevati gli animali. Di seguito sono elencati alcuni alimenti considerati buone fonti di selenio:
Prodotti di origine animale: Pesce:
tonno, merluzzo, scorfano, gamberetti e altri frutti di mare sono ricchi di selenio.
Carne: anche carne di maiale, manzo, tacchino e pollo contengono selenio.
Uova: le uova sono una buona fonte di selenio.
Latticini: anche latte e formaggio possono contenere selenio. Prodotti
vegetali: noci e semi: in particolare le noci del Brasile sono estremamente ricche di selenio, e anche i semi di girasole contengono selenio.
Prodotti integrali: pane integrale, pasta integrale e riso integrale sono buone fonti di selenio.
Legumi: anche lenticchie, fagioli e piselli contengono selenio.
Verdure: a seconda del terreno, verdure come broccoli, spinaci e aglio possono contenere selenio.
Qual è il selenio migliore?
Esistono diverse forme di selenio, tra cui selenometionina, selenocisteina e selenito di sodio. Ognuna di queste forme ha i propri vantaggi e svantaggi ed esistono numerosi studi che esaminano l'efficacia e la biodisponibilità di queste diverse forme.
Selenometionina
La selenometionina è una forma organica di selenio presente in alimenti come noci, semi e cereali integrali. Gli studi hanno dimostrato che la selenometionina è ben assorbita dall'organismo e ha un'elevata biodisponibilità. È facilmente assorbibile e può essere immagazzinata bene.
Selenocisteina
La selenocisteina è un'altra forma organica di selenio presente in alimenti come pesce e carne. È un componente importante delle selenoproteine, essenziali per le difese antiossidanti dell'organismo. Anche la selenocisteina viene assorbita bene dall'organismo, ma non è così facile da immagazzinare come la selenometionina.
Selenito di sodio
Il selenito di sodio è una forma inorganica e stabile di selenio. Gli studi hanno dimostrato che il selenito di sodio viene assorbito molto rapidamente dall'organismo.
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Fonte:
[1] https://www.dge.de/wissenschaft/referenzwerte/selen/